Passa ai contenuti principali

L'OMBRA DI EDITH NESBIT: INTERVISTA A ENRICO DE LUCA


Siamo ormai in autunno e come si sa, il mese di Ottobre in particolare, è il mese perfetto per parlare di fantasmi. Il giorno dei morti si avvicina, fuori l'aria è fredda, magari c'è un forte vento e le nuvole sono cariche di pioggia. In genere questi racconti avvengono in torno al calore del fuoco di un camino, in un albergo, in un maniero, in un castello.

Qualcuno arrivato da fuori racconta ad un gruppo di sconosciuti una storia di fantasmi, un incontro col sovrannaturale, spesso capitata a qualcun'altro, ma il più delle volte si sottende che prorpio colui che racconta è il vero protagonista dell'incontro.

Dal Castello della Pietra vi presento il libro di Edith Nesbit L'Ombra ed altri oscuri racconti e vi racconto anch'io un'antica leggenda. Dovete sapere che ancora oggi si aggirano nelle sale di questo castello e nelle vallate che lo circondano fantasmi e antiche presenze. A me è stato raccontato con vivida chiarezza del fantasma Francesca, una donnna bellissima, rifiutata e ingannata da sua Signoria Opizzone della Pietra, signore del castello.

Un fantasma di una donna altrettanto bella, se non di più, lo troviamo anche in uno dei racconti di Edith Nesbit autrice prolifica, poetessa e socialista attivista, nota soprattutto per le sue fiabe per bambini, capace di farci immergere in un'atmosfera gotica travolgente. Siete pronti ad entrarci?



INTERVISTA AL CURATORE ENRICO DE LUCA


Nella prefazione parli di come Edith Nesbit sia molto amata dalla J. K. Rowling. Ci potresti dire se ci sono tracce dell’influenza di questa autrice nella saga di Harry Potter?

Ce ne sono molte – disseminate nei vari volumi, insieme ad altre di altri autori poco noti in Italia; c᾽è da dire che Rowling riprende la Nesbit di Cinque bambini e IT o di altri romanzi e racconti fantastici (ne ha scritti davvero un numero considerevole). 



Come s᾽inserisce l᾽autrice nel contesto del gotico? Com᾽è stato accolto il fatto che una scrittrice, nota soprattutto per i libri di fiabe per bambini, abbia scritto racconti del terrore?

Le ghost story di Nesbit sono di ottima fattura, hanno ricevuto il plauso di numerosi autori del passato e del presente, e affrontano il gotico e il soprannaturale in modi diversi di volta in volta diversi: dal superbo Man-Size in Marble a The Power of Darkness, ambientato in un museo, dal famoso The Violet Car all᾽angosciante In the Dark ecc.; molti di questi racconti sono stati scritti per essere venduti alle riviste, e solo successivamente (ma non sempre) raccolti in volume. Inoltre Nesbit non fu l᾽unica autrice per bambini e ragazzi a essersi dedicata al gotico e alle ghost story, mi viene in mente, solo per citare un nome, anche Mary Louisa Molesworth.



I cinque racconti raccolti in questo volume sono molto diversi tra loro, c’è un fil rouge o una connessione tra questi nel modo in cui viene trattato il “sovrannaturale”?

Ho cercato di selezionare racconti diversi fra loro, per dare un᾽idea dello stile dell᾽autrice in questo genere. Per esempio, l᾽ultimo parla del potere della paura, della paura della paura, e di come si possa giocare sulla paura altrui per perseguite i propri scopi (argomento trattato più di una volta in altri racconti).




Qual è il tuo racconto preferito e perché?

Credo di prediligere il primo, quello che dà il titolo alla raccolta che ho messo insieme e curato, perché lo trovo molto suggestivo e ben scritto. 

Commenti

  1. Amo i racconti dalle atmosfere gotiche, questi racconti sembrano fare al mio caso

    RispondiElimina
  2. Essì, dobbiamo ricordarci che molti sfruttano le nostre paure, verissimo!

    RispondiElimina
  3. Mi piacciono i castelli infestati dai fantasmi. Bella questa raccolta

    RispondiElimina
  4. Trovo interessante il pensiero sulla paura altrui usata spesso in maniera impropria

    RispondiElimina
  5. Molto bella questa intervista! A me piacciono molto i racconti dalle atmosfere goriche

    RispondiElimina
  6. Nonostante il gotico non sia il mio genere preferito, questo libro mi ha colpita molto. Grazie anche alla tua intervista ho potuto comprendere sfaccettature che da sola probabilmente non avrei “visto”.
    Splendida intervista, come sempre

    RispondiElimina
  7. Sempre interessanti le tue interviste! Non conoscevo questo libro, ma da come l'hai descritto sembra interessante e, soprattutto, adatto a questo periodo. Ci faccio un pensierino!

    RispondiElimina
  8. Molto interessante, non sapevo del esistenza di questo libro è questo articolo/approfondimento mi ha intrattenuto!

    RispondiElimina
  9. Questa è una raccolta che mi ispira tanto e che ho visto molto all'interno del Bookstagram. La tua intervista però mi ha convinta.

    RispondiElimina

Posta un commento

Post popolari in questo blog

CLUB DES HASHISHINS: IL CONTE DI MONTECRISTO

Ah è l’effetto dell’hashish! Ebbene aprite le ali e libratevi nelle regioni ultraterrene; non abbiate alcun timore, vegliamo su di voi; e se le vostre ali dovessero sciogliersi al sole come quelle di Icaro siamo qui per accogliervi.”  - A. Dumas, Il conte di Montecristo «Non ricordare il giorno trascorso e non perderti in lacrime sul domani che viene: su passato e futuro non far fondamento vivi dell'oggi e non perdere al vento la vita.»  - ʿUmar Khayyām, Rubʿayyāt Il Conte di Montecristo , è un libro da leggere a botte di 300 pagine, ad averci il tempo. Ovviamente non ce l’ho e ci ho messo tanto a leggerlo, ma ne vale la pena!  Mi ha stupito che in molti - già dal titolo o perché imposto dalla scuola - pensano sia un libro sorpassato…tutt’altro, vi garantisco che è terribilmente attuale. Anche io devo ammettere di averlo letto solo ultimamente, in età adulta. Una delle cose che più mi ha colpito  è la rilevante presenza nell'opera dell’...

Fiori di Kabul, quando un fiore cresce nella polvere

  “Sei un fiore prezioso, e i fiori preziosi non possono crescere nella polvere.” La mamma lo ripete spesso a Maryam nella polverosa Kabul, mentre tutti gli altri cercano in ogni modo di non farla sbocciare. Tutti gli altri a cominciare da suo padre, che le impedisce di imparare ad andare in bicicletta, perché “è una cosa che offende l’Islam”, se ci vanno le femmine. Ma non proprio tutti, perché c’è suo fratello che è un uomo buono, come anche il suo allenatore, e la sua migliore amica, Samira. Lei è hazara e Maryam pashtun: sono entrambe due fiori bellissimi.  “Non sapevo se fossi davvero preziosa, ma mi piaceva l’idea di essere un fiore.  Magari in un’altra vita lo ero stata veramente, un fiore che cresceva là sulla montagne, era possibile, e forse era per questo che ogni giorno desideravo essere lassù.” Montagna, senso di libertà, il vento tra i capelli e Maryam che pedala verso il suo destino con il cuore che le batte all’impazzata. Oggi, per noi in Italia, o com...

Tre albi illustrati per la "Giornata mondiale della gentilezza"

  Lo sapevate che la “Giornata mondiale della Gentilezza” è nata in Giappone?   Nello specifico, questa giornata nasce a Tokio nel 1988 con il World Kindness Movement, e presto si è diffusa in tutto il mondo. Sembra semplice, perché la gentilezza è la semplicità di un gesto fatto con dolcezza e rispetto, di un sorriso, di una carezza. Ma poi nei fatti non è affatto così semplice essere gentili.  Nella quotidianità, purtroppo, lo stress e la tecnologia non fanno che alimentare relazioni basate sulla poca attenzione e l’aggressività, anche e forse soprattutto da parte degli adulti nei confronti delle bambini e bambine che a loro volta le perpetuano a scapito degli altri bambini. La gentilezza è un esercizio di attenzione che ci rende migliori e quindi dovrebbe essere celebrata tutti i giorni, magari e perché no anche attraverso dei meravigliosi albi illustrati da leggere insieme. Ecco quelli che vi propongo oggi, a partire da destra potete vedere: Il piccolo libro...