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Ogni primo giorno - libri per l'inserimento a scuola



In questo periodo di nuovi inizi, ed essendovi coinvolta anche io, con l’inizio di Bianca della scuola dell’infanzia, ho pensato che invece di scriverle un augurio qualsiasi, poteva essere interessante farlo attraverso i libri, libri che vorrei condividere anche qui con voi.  


Qualche volta e’ necessario uscire da se stessi, per scoprire chi si è veramente. Magari semplicemente raccontare chi si è, condividere la propria storia, può aiutare a fare scivolare via le paure. 


Il primo giorno della bravissima e pluripremiata autrice afro-americana Jacqueline Woodson parla di una ragazzina di colore che deve scendere a patti con la sua situazione svantaggiata per riuscire ad integrarsi. Non è stata a Parigi ne’ nei mari del sud per le vacanze estive, ma grazie ai libri ha viaggiato con la fantasia insieme alla sorellina di cui si è presa cura. Quando ne parla si illumina e per la prima volta anche gli altri bambini la vedono. L’albo ha un testo piuttosto intenso e illustrazioni meravigliose di Rafael Lopez, che fanno sognare. Nell’insieme resta più adatto all’inizio delle elementari!


"Ci sono volte in cui le parole sono come un posto dal quale te ne stai tutto il tempo fuori...

E tutto ciò che ti circonda è il tuo stesso coraggio, duro come lìacciaio e sempre pronto, anche se non sai bene per cosa è pronto."





Altre volte, ascoltare e aprirsi ad altre culture, scoprire che non importa come si dice, ma che in tutto il mondo si fa il solletico per fa ridere, ci fa scoprire chi siamo. Guardandoci attraverso gli occhi degli altri scopriamo le nostre particolarità ma anche ciò che ci rende uguali. Pekaboo! Dicono in Australia cucù, ma che importa come dico se c’è qualcuno lì per te? Con Solletico e Cucù, Francesco Fagnani ci regala un po' di magia con semplici illustrazioni in maneggevoli libretti cartonati dai colori sgargianti. Il tipico libro che va bene dagli 0 ai 99 anni (testati in famiglia, includendo la bisnonna che ne ha 93)






Spesso ho ragionato su quanto possa essere difficile integrarsi e restare se stessi. Magari per paura di non essere accettati facciamo delle cose che non ci appartengono o ci chiudiamo in noi stessi. Questa difficoltà ci schiaccia ed e’ la nostra ombra a prendere il sopravvento e a tirarci fuori. Questo è il caso di Smoot, una simpatica ombra che ha  sempre vissuto una vita “color sbadiglio”, e che ora vuole correre e danzare ed e’ di ispirazione per tante altre ombre che incominciano a capire che è possibile desiderare e forse anche realizzare i propri sogni, basta crederci e lasciarsi andare. 


Cosa hanno in comune i libri che ho scelto per accompagnare ogni primo giorno? 

La ricerca sempre nuova di se stessi che passa inevitabilmente dall’accettazione dell’altro. Forse è questo il mio augurio. Anche perché forse lo sapete, ma la voglia di scoprire e di non lasciar perdere i propri desideri è altamente contagiosa. 






Commenti

  1. Spesso ho dovuto scegliere se restare me stessa o integrarmi. In genere ho scelto la prima. La seconda è venuta da sé quando ho trovato persone affini

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  2. L'inserimento è sempre un momento delicato ❤️buon inizio alla pico la di casa

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  3. I primi inserimenti a scuola sono sempre pieni di emozioni, è il momento in cui, come dici tu, i bambini si riscoprono imparando nuove cose su sé stessi e anche sugli altri😊

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  4. L'inserimento in ogni step è un momento cruciale. Spero mia figlia rimanga come ora, sempre se stessa

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