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Visualizzazione dei post con l'etichetta Gender studies

Libri fucsia “arancioni” d’invidia: nuove prospettive sul maschile oggi

Applicando ciò che scrive  Friedrich Schulze  a proposito delle storie d’amore, che hanno tutte caratteristiche simili, alle storie tristi, sono giunta alla conclusione che se è vero che tutte le storie tristi sono simili, è anche vero che quelle delle donne sono più tristi, ma lo sono ancora di più quelle di chi non si riconosce nel binarismo di genere, di chi è fluido, nel senso che intende in maniera non rigidamente definita in base al sesso, la propria identità.  Questo perché in generale, a prescindere da come ci si voglia raccontare le cose, più ci si allontana dall’ideale dell’uomo maschio, bianco ed eterosessuale, più la vita si fa dura. Potrebbe sembrare a molti una banalità, ma non lo è e non penso soltanto alla politica di Trump. Anche quando mi capita di parlare con persone che non si sono mai approcciate al femminismo o ai gender studies , mi rendo conto che il genere non viene inteso come un costrutto sociale, ma ancora come un fenomeno biologico. In poche...

MY MISSION: DESTROY GILEAD THROUGH KINDNESS AND SISTERHOOD

  IL RACCONTO DELL’ANCELLA “Guardo in basso, sul marciapiede, attratta dai piedi delle donne. Una indossa sandali aperti in punta, ha le unghie dipinte di rosso. Ricordo l’odore dello smalto, che si arricciava quando ci si dava la seconda mano troppo presto, la pressione del collant liscio aderente sulla pelle, la sensazione delle dita dei piedi spinte verso l’apertura dei sandali da tutto il peso del corpo. La donna con le unghie smaltate si appoggia prima su un piede poi sull’altro. Vorrei mettere quei sandali, me li sento addosso. L’odore dello smalto delle unghie mi ha dato una nuova sensazione di avidità.” (cit. con 1 modifica) Durante tutta la lettura del libro mi son sentita come se stessi giocando al gioco “maschi contro femmine” con i miei compagnetti delle elementari. In pratica ci si divideva in due squadre una di soli bambini e una di sole bambine e ci si rincorreva per il cortile della scuola durante la ricreazione. Da piccola ero un maschiaccio, pensavo che un m...

SE LE TOCCHI CON UN FIORE SONO GUAI

I LIBRI CONTRO GLI STEREOTIPI DI GENERE DI MATILDA EDITRICE Come filosofa amante del mito e del femminismo sono sempre stata "dalla parte delle donne" , come  mamma attenta all'educazione dei propri figli, ho visto che purtoppo nelle nostre scuole ci sono ancora tanti, troppi pregiudizi proprio legati all'identità di genere. Sin dall'asilo, i giochi, i colori, le parole e le azioni sono "da maschi" o "da femmine". Per questo la possibilità di fruire dei libri di  Matilda Editrice , che nasce inizialmente online come spazio  di dialogo e confronto per le mamme ha molta importanza per me. Non a caso, quando nel 2016 diventa una realtà autonoma e indipendente, ha deciso di chiamarsi Matilda, ispirandosi alla protagonista del romanzo di Roald Dahl, un nome che contiene perfettamente   il senso  di questa attività editoriale.  Dice  Donatella Caione , responsabile della Casa Editrice: “ È un nome che parla di letteratura per l'infanzia...