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"Illuminazione" di Sarah Perry, la luce come disvelamento della verità

L’ultimo romanzo della scrittrice e studiosa britannica Sarah Perry porta un titolo estremamente suggestivo ed evocativo, “ Illuminazione ”, una parola, un concetto, che, nel corso dei secoli, ha assunto valori religiosi, filosofici, metafisici: il mito della caverna di Platone, le riflessioni in chiave morale e religiosa di Sant’Agostino, il movimento filosofico e politico che ha plasmato il pensiero europeo settecentesco ecc. sono solo alcune delle mille declinazioni di una stessa fondamentale idea: la luce in quanto espressione di disvelamento della verità, di conoscenza di sé e del mondo. In questo senso, l’illuminazione, o, per usare un termine caro ai modernisti (non a caso Perry cita a più riprese Mrs Dalloway di Woolf), “l’epifania”, è anche un fugace momento di auto-consapevolezza che ci coglie nella nostra quotidianità, e, forse, ci permette di comprendere, anche solo per un attimo, un frammento della nostra esistenza. Sarah Perry, fine studiosa e narratrice raffinata, gioca ...

La pasticciera di mezzanotte di Desy Icardi

  "«Cosa non ti è chiaro, Marianna?». Con te ho un'intesa magnifica, ma talvolta capire i tuoi muti discorsi non è semplice. «Ah, ci sono! Intendi il punto di vista narrativo. Sì, hai ragione, nella mia storia lo cambio spesso. Sai, Marianna, questo è probabilmente l'unico romanzo che scriverò, e non riuscivo a decidere se narrare la storia in prima o terza persona, così ho pensato di utilizzarle entrambe: la prima persona per i momenti dei quali sono stato testimone diretto, la terza per la vita di Jolanda, alla quale non ho assistito. No, Marianna, non ho inventato nulla riguardo a Jolanda, i fatti sono veri e io mi sono limitato a trascriverli e romanzarli, in veste di narratore onnisciente». La tua espressione è perplessa. «Onnisciente vuol dire che sa tutto: vede attraverso le porte chiuse, ascolta i pensieri, è un gran ficcanaso, insomma». Ridi e mi fai l'occhiolino. «Certo, mai ficcanaso come quando ho letto le lettere di mia madre e Isabella, che poi mi sono co...